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Gomera


 

Nei territori dell' isola di La Gomera esistono di zone dedicate essenzialmente all’agricoltura e l’allevamento, tra i prodotti maggiormente raccolti ci sono le famose banane delle Canarie, oltre ai pomodori saporiti, gli avocado succulenti, le papaie profumate.

Sesta isola per estensione del territorio, Gomera gode di un clima eternamente primaverile con temperature medie di 18°C in inverno e di 24°C in estate. Le pioggie sono molto scarse, tranne che sulle coste settentrionali . Come le altre isole adiacenti il clima risente degli influssi dei venti caldi mantenendo temperature costanti per quasi tutto l'anno. Geograficamente risulta situata ad Ovest di Tenerife, a Sud-est di La Palma e Nord-est di El Hierro. È una massa di superficie che si erge bruscamente dal mare, come una cupola ribassata. La forma è quasi rotonda. Occupa una superficie di 372 Km2. L'altezza massima è l'Alto di Garajonay con una altitudine di 1.375 m.


Per effettuare spostamenti all'interno dell'isola La Gomera conviene noleggiare un'auto o un ciclomotore, oppure utilizzare il servizio dei taxi, mentre per chi vuole visitare le altre isole adiacenti si possono utilizzare i traghetti e gli aliscafi messi a disposizione dai servizi di navigazione.  

Il principale centro dell'isola è San Sebastián de la Gomera. Amministrativamente l'isola de La Gomera è compresa nella provincia di Santa Cruz de Tenerife. La Gomera possiede un piccolo aeroporto nel sud dell'isola per effettuare collegamenti quasi esclusivamente con le altre isole dell'arcipelago. Il principale porto dell'isola è San Sebastián de la Gomera, con traghetti per Santa Cruz de la Palma (verso La Palma), Los Cristianos (verso Tenerife) e Puerto de la Estaca (verso El Hierro).

I primitivi abitanti dell’isola di La gomera probabilmente provenivano da un’area non specificata della cordigliera dell’Atlante nel nord Africa e appartenevano a tribù dedicata alla pastorizia. Non si conoscono con precisione le motivazioni dell' emigrazioni. Si ritiene comunque che giunsero in diverse occasioni distribuite nell’arco di venti secoli, durante i quali rimasero isolati. Con l'arivo degli europei durante il XV secolo, la popolazione indigena e i coloni si mescolarono, contribuendo alla nascita di una cultura meticcia che si sviluppò soprattutto a partire dal XVII secolo.  

Le vie di comunicazioni interne di questa isola minore delle Canarie sono formate da strade piene di curve. Percorrendole, si può godere meglio del paesaggio, avvicinandosi a spiagge piccole e accoglienti come quella di Santa Catalina, nell’antico porto di Hermigua, o ad altre più turistiche come Valle Gran Rey, Playa Santiago e San Sebastián. A volte sarà anche possibile udire i famosi fischi con i quali in passato si mandavano messaggi i pastori di La Gomera.
Per quanto concerne le strutture ricettive, La Gomera dispone di una comoda rete di hotel e appartamenti a Vallehermoso, Valle Gran Rey, Alajeró. Inoltre posizionate lungo tutta l’isola ci sono accoglienti case di agriturismo, immerse in paesaggi indimenticabili. Rendono possibile la pratica delle attività sportive i porti di Valle Gran Rey, San Sebastián, Vueltas, in località Playa Santiago. Da quest’ultimo porto partono la maggior parte delle imbarcazioni dirette alle zone dove vivono le popolazioni di balene e delfini, insieme ad altri mammiferi marini. Sempre da questa zona si organizzazano le varie escursioni e partono le imbarcazioni destinate all’immersione. Nell' isola di La Gomera sono diversi i club e le scuole che insegnano immersione subacquea. Fra i centri urbani caratteristici dell' isola di La Gomera ricordiamo a sud il piccolo porto peschereccio di Playa Santiago, ad ovest Chipude, ai piedi dello straordinario monumento naturale chiamato La Fortaleza. Caratteristico risulta ance il panorama offerto dalle fertili terrazze coltivate e dai palmeti in località Valle Gran Rey, oltre ai paesini di Agulo ed Hermigua.

Per quanto riguarda le curiosità ricordiamo che nell'isola di La Gomera è presente un particolare linguaggio chiamato silbo gomero, formato e costituito interamente da fischi. In passato questo tipo di linguaggio veniva usato dai pastori per comunicare a grandi e medie distanze nell'ordine di alcuni chilometri, per superare gli ostacoli montagnosi. Ideato dai primi abitanti dell'isola si diffuse in modo minore anche nelle altre isole occidentali dell'arcipelago delle Canarie. La forma del linguaggio risulta a otto suoni, quattro di questi rappresentano le vocali, mentre gli altri quattro sono utilizzati come consonanti. In questa maniera si creano circa 4000 parole. Per generare i suoni si mettono le dita in bocca e si soffia nella maniera desiderata. Da uno studio condotto nel 2005 risulta che la comunicazione del silbo gomero a livello cerebrale avviene alla stessa maniera del linguaggio parlato. Considerato lo sviluppo dei sistemi di comunicazione odierni e al fine di preservarne l' uso, il governo canario promosse la sua conservazione dichiarandolo patrimonio etnografico delle Canarie nel 1999.


 

 

 




 
 
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